| La mia Storia col Nickel|

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Ho scoperto di essere allergica al nickel attorno ai 16 anni, quando mi è comparsa una ferita sotto l’ombelico senza apparenti motivi. Dopo un mesetto non era ancora guarita, perciò ho consultato un dermatologo e la sua prima domanda è stata “non puoi indossare gli orecchini, vero?”. In effetti avevo provato più volte a portarli, ma ogni volta mi venivano delle infezioni che non me lo permettevano e i buchi puntualmente si richiudevano. Mi ha spiegato che era molto probabilmente allergia al nickel e che la ferita era dovuta alla fibbia della cintura che portavo ogni giorno. Mi ha anche detto che non avrei dovuto portare oggetti metallici e che gli sfoghi cutanei possono verificarsi in qualsiasi zona del corpo, non solo in quella a contatto con l’oggetto. Ho eliminato cintura e orecchini e per qualche mese ho continuato a vivere normalmente.

Verso la fine dell’anno ho iniziato a star male continuamente e non riuscire a mangiare senza star male. Sono stata da un gastroenterologo il quale mi ha prescritto delle analisi per vedere se ero intollerante al lattosio o celiaca. Nessuno ancora mi aveva parlato del nickel come allergia anche alimentare.

In seguito ho avuto un eritema violentissimo su tutto il viso, in particolare su uno zigomo che si desquamava addirittura (a posteriori ho capito che era colpa del cellulare che aveva delle parti metalliche e telefonando mi toccavano la pelle del viso). A questo punto ho cominciato a fare qualche ricerca sul web e tra le fumose, incomplete e incoerenti notizie ho ritrovato quel famoso Nickel di cui più di un anno prima mi aveva parlato il dermatologo e ho capito che era contenuto anche in alcuni alimenti.

A 18 anni avevo la pancia gonfia 24/24 h 7/7 gg, irriconoscibile, dato che per costituzione l’ho sempre avuta molto piatta. Un allergologo mi ha prescritto il patch test e sono risultata allergica +++. Né l’allergologo a cui mi ero rivolta né quello che mi ha fatto l’analisi mi hanno dato una dieta, mi hanno detto solo di evitare pomodoro, cioccolata e oggetti metallici. Da internet ho scaricato delle liste di alimenti vietati (mai complete e spesso sbagliate). È stato molto duro, più toglievo cibi più diventavo sensibile al nickel. Il gonfiore è sparito e sono subentrati i dolori (quando mangiavo cose che non sapevo essere vietate) che mi costringevano sdraiata a letto.

A 20 anni sono andata da una nutrizionista, che mi ha dato una dieta fatta bene. Questa mi ha molto aiutata, anche se è stata dura inizialmente seguirla e far abituare tutta la famiglia a questo mio regime alimentare. Al tempo della visita ero ormai sottopeso, perché ero cosi infiammata che il mio organismo non riusciva ad assumere correttamente i nutrienti.

Oggi, a 23 anni, grazie alla dieta e alla condivisione delle esperienze con altre Nicheline come me, sto abbastanza bene e ho imparato decisamente a destreggiarmi tra prodotti vietati e permessi. Ovviamente qualche volta mi capita di stare male, ma ho imparato a gestirlo molto meglio dell’inizio. Come tutto nella vita, bisogna cercare il proprio equilibrio…e speriamo di trovarlo aiutandoci tra noi!

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