| Cos’è l’allergia al Nickel |

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NON SONO UN MEDICO.
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L’allergia è una patologia caratterizzata da una risposta esagerata del sistema immunitario ad un allergene, in questo caso il Nickel.
Questo significa che se una persona allergica e una non allergica vengono a contatto con la stessa quantità di questo metallo, la prima avrà una reazione infiammatoria mentre la seconda non avrà alcuna reazione negativa.

Il Nickel (o Nichel) è un metallo di transizione molto importante per vari processi biologici del nostro organismo, è uno dei metalli più diffusi nell’ambiente e nella tavola periodica è  l’elemento chimico di numero atomico 28 con simbolo Ni.

tavola-periodica-degli-elementi

L’allergia al Nickel colpisce statisticamente più le donne, ma anche gli uomini non ne sono esenti e può insorgere a qualsiasi età. Si è recentemente osservato che più del 10% di tutte le donne e più dell’1% di tutti gli uomini soffrono di allergia al nickel. Viene diagnosticata tipicamente attraverso Patch Test.

I sintomi dell’allergia al Nickel sono sia da contatto che da ingerimento.
Si parla di DAC e SNAS, ma è importante notare che sono due facce della STESSA allergia, l’allergia al Nickel è una sola:

  • DAC: Dermatite Allergica da Contatto. In questo caso i sintomi si limiteranno ad essere dermatologici.
  • SNAS: Sindrome da Allergia Sistemica al Nickel. In questo caso si ha una reazione di tutto l’organismo e i sintomi saranno sia dermatologici che intestinali/respiratori/delle vie urinarie/ecc.

Un concetto molto importante è che ci sono soggetti che presentano solo una delle due tipologie di sintomi, ma l’allergia è la stessa, è una sola e il trattamento di essa deve essere lo stesso (quindi pensieri come  “io ho solo l’allergia da contatto, non devo fare la dieta” oppure “io ho solo sintomi da ingestione, posso usare cosmetici non testati” sono errati).

I sintomi (NB: possono variare da individuo ad individuo e non è detto che tutti i soggetti  abbiano tutti questi sintomi) più comuni sono:

  • Dermatite da contatto (eruzione cutanea, rossore, gonfiore, orticaria, esfoliazione)
  • Dolore e gonfiore addominale
  • Nausea e vomito
  • Stanchezza e spossatezza
  • Disordini intestinali
  • Cambiamento eccessivo del peso (perdita o acquisto di peso)
  • Perdita più copiosa del solito dei capelli
  • Mal di testa, cefalee
  • Asma e rinite allergica
  • Cistite
  • Febbricola

I sintomi possono insorgere poco dopo la venuta in contatto con l’allergene o molto tempo dopo (giorni/settimane) e per quanto riguarda la dermatite da contatto, questa può insorgere anche in punti del corpo diversi da quello che è venuto a contatto con il Nickel.
Inoltre l’allergia al Nickel è un’allergia da ACCUMULO, il che significa che se si ingerisce un alimento ricco di nickel un giorno, il giorno dopo, il giorno successivo ancora e così via, alla fine si avrà la reazione allergica. Può accadere pertanto che un soggetto abbia l’infiammazione in un giorno in cui ha mangiato alimenti safe e non sappia a cosa dare “la colpa” del suo malessere che è da attribuire all’accumulo avvenuto in giorni/settimane precedenti. Inoltre un individuo allergico ben “disintossicato” dal Nickel può tollerare meglio un incontro accidentale con questo metallo proprio perché non ha accumulato nel periodo precedente, mentre una persona allergica che non si è mai preoccupata di allontanare il Nickel avrà delle reazioni violente ogni qualvolta lo incontri.
Si va incontro ad accumulo sia mangiando alimenti ricchi di Nickel sia utilizzando prodotti non testati.

Per riuscire a evitare questi sintomi è molto importante seguire una dieta povera di Nickel  ed utilizzare prodotti per la cura della persona (consulta la sezione Nickel Safe: Cosmetici) e per la cura della casa (consulta la sezione Nickel Safe: Detersivi) Nickel Tested, ovvero con una concentrazione di Nickel inferiore ad 1 parte per milione (consulta la sezione  FAQ). Per gli alimenti ad oggi non esiste una lista univoca di cibi vietati e permessi, perciò l’opzione migliore è farsi seguire da un medico dietologo o allergologo o da un nutrizionista che conosca la materia e che possa fare un piano alimentare adatto a voi.
è importante notare che il piano alimentare è strettamente personale e tiene conto delle capacità del singolo individuo di tollerare o meno alcuni prodotti. Va redatto da uno specialista in collaborazione col paziente e poi vagliato da quest’ultimo che si preoccuperà di avvertire il dottore se qualche alimento inserito nella lista non è tollerato. Il piano alimentare inoltre è solitamente in continua revisione, con l’inserimento graduale e controllato di alcuni alimenti e l’eliminazione di altri a cui il paziente risulta troppo sensibile. Non è quindi possibile scambiarsi il piano alimentare con altre persone allergiche perché nella maggior parte dei casi il piano di un’altra persona non sarà per nulla adatto a voi.
Chiaramente vanno scartati a priori tutti gli alimenti in lattina o scatolette/barattoli metallici. Bisogna prestare attenzione anche all’acqua del lavandino, che va lasciata scorrere per qualche minuto prima di essere bevuta o utilizzata in cucina.

Sottolineo che grazie ad una dieta e a uno stile di vita povero di Nickel il soggetto, in un tempo variabile generalmente di qualche mese, avrà sollievo dai sintomi e dal malessere dovuto all’infiammazione e alla risposta allergica. Si potrebbe a questo punto essere tentati a stare meno attenti alla dieta o ai prodotti che si utilizzano, ma questo “lasciar correre” porta puntualmente punto e a capo con l’accumulo e i sintomi. Mi raccomando: la costanza è tutto!

Ovviamente è importante prestare attenzione anche a oggetti che normalmente fanno parte della nostra vita:

  • Gancetto del reggiseno (va come minimo coperto con una linguetta di tessuto)
  • Gioielli (devono essere certificati e ad oggi moltissimi brands famosi utilizzano leghe Nickel free)
  • Fibbie delle cinture
  • Pentole e stoviglie da cucina (esistono in commercio opzioni Nickel free: Nickel Safe: Stoviglie)
  • Parti metalliche di smartphone/tablet eccetera
  • Parti metalliche degli occhiali
  • Cuciture di capi d’abbigliamento rinforzate con fili metallici
  • Detersivi e prodotti per la cura della casa (devono essere Nickel Tested)
  • Trucchi, creme, saponi, prodotti cosmetici di ogni tipo (devono essere Nickel Tested)

Alcuni individui possono avere problemi ad indossare capi d’abbigliamento colorati con tinte contenenti Nickel. Anche in questo caso l’opzione migliore è farsi consigliare e seguire dall’allergologo o dal dermatologo.

Per amor si cronaca: esistono in commercio degli integratori e farmaci che DOVREBBERO aiutare a chelare i metalli pesanti (ovvero legarli per facilitarne l’escrezione, generalmente tramite urine) e che in alcuni (ALCUNI) casi possono essere di supporto ad una dieta e ad uno stile di vita il più possibile lontano dal Nickel. Ovviamente per utilizzarli serve il consulto medico. Esiste anche un “vaccino” o TIO (trattamento iposensibilizzante orale) che consiste nella somministrazione di compresse di Nickel a concentrazione crescente, previa disintossicazione ferrea tramite dieta. Il trattamento è ovviamente prescritto e seguito da un medico allergologo, dura qualche anno (3-5) e in questo lasso di tempo la dieta va seguita in maniera strettissima, con inserimento eventuale e graduale di alimenti sotto controllo medico. Questo trattamento ha avuto esiti diversi per vari soggetti e può capitare di non riuscire a sostenere o terminare la cura a causa di reazioni avverse o difficoltà nel seguire il protocollo.
IN GENERALE considerate che per farmaci, integratori e simili NON esiste una regolamentazione ad hoc per noi allergici riguardo la concentrazione di Nickel: non esistono farmaci/integratori Nickel safe, Nickel free o Nickel tested. Quindi è sempre meglio andarci cauti e, laddove possibile, cercare di ovviare al loro uso tramite una dieta ben fatta. Si rischia altrimenti di prendere un farmaco per alleviare i sintomi e finire per stare peggio perché avete ingerito ancora altro Nickel.

Dopo tutto questo voglio rassicurarvi che se anche all’inizio può risultare complicato cambiare la propria dieta e in parte il proprio stile di vita, in un po’ tempo ci si abitua e si impara ad ascoltare e capire i segnali che il nostro corpo ci manda.
L’equilibrio si trova e con esso la serenità!

Un bacio d’incoraggiamento
💜